Il “libro sensibile” è un’interfaccia suggestiva e accattivante attraverso la quale i visitatori possono interagire con un’installazione multimediale.

La postazione consiste in un leggio o ripiano sul quale è appoggiato un libro aperto contenente pagine bianche; su tali pagine sono videoproiettate delle “pagine virtuali”.

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Schema semplificato del libro sensibile.

Speciali sensori collocati sotto il ripiano del libro lo rendono “sensibile”, ovvero quando il visitatore tocca un disegno, un testo o una fotografia proiettata, il sistema attiva la rispettiva sequenza multimediale di approfondimento. Essa può consistere in filmati e animazioni proiettati sullo stesso libro, insieme a narrazioni, suoni e luci.

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Libri sensibili nello stand della National Oil Company presso la fiera ADIPEC  (Abu Dhabi, 2010).

Il “libro sensibile” ha il pregio di rappresentare visivamente un oggetto di uso comune, attraverso il quale si può interagire in modo semplice ed efficace con l’installazione interattiva. L’uso della grafica videoproiettata permette una grande flessibilità nell’aggiornamento o nell’arricchimento dei contenuti disponibili. Inoltre facilita la possibilità di lavorare con percorsi tematici differenziati.

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Libri sensibili nello stand di Brembo presso il Salone dell’auto  (Francoforte, 2008).

La quantità e le dimensioni delle zone sensibili del libro dipendono dalla quantità di sensori installati. La versione più semplice del libro utilizza un solo sensore di grandi dimensioni, che copre tutta la superficie delle pagine. La versione più elaborata contiene fino ad un massimo di 8 sensori distribuiti su entrambe le pagine del libro aperto.

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Libro sensibile nello stand della National Oil Company presso la fiera ADIPEC  (Abu Dhabi, 2010).

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Libri sensibili nello stand della BDH alla Fiera del lusso  (Vicenza, 2008).