Sensore di tocco cps

Vista pittorica del sensore di tocco CPS nella sua versione standard.

Il CPS è un sensore di tocco sviluppato nel 2005 e utilizzato in numerose installazioni interattive. Tale sensore ha una elevatissima sensibilità e un sistema di autocalibrazione digitale che lo rende immune alle variazioni delle condizioni ambientali (umidità o temperatura) ed alle interferenze provocate dalle apparecchiature elettroniche. Offre inoltre la possibilità di creare aree sensibili di grandi dimensioni.

funzionamento sensore di tocco CPS

Caratteristiche di funzionamento del sensore di tocco CPS, montato sotto un tavolo interattivo.

L’assenza di contatto fisico tra pubblico e sensore permette di collocarlo all’interno degli elementi scenografici, rendendo gli oggetti stessi sensibili al tocco dei visitatori. Collocati sotto panche o sedie i CPS possono anche essere utilizzati come sensori di seduta.

diagramma tavolo interattivo con sensori cps

Diagramma semplificato di un tavolo interattivo con videoproiezione sulla sua superficie.

Per le loro caratteristiche tali sensori possono essere usati in innumerevoli contesti. Sono inoltre esenti da manutenzione e hanno una vita utile praticamente illimitata.

Sensori di tocco per tavolo interattivo

Sensori di tocco per tavolo interattivo nella mostra “Rossa” della Cgil  (Napoli e Torino, 2007).

I CPS hanno una regolazione di sensibilità che permette un range di lavoro che parte dal contatto diretto della piastra fino a distanze di alcuni centimetri. La sensibilità dei sensori non viene ostacolata da oggetti inseriti tra la piastra sensibile e la mano del visitatore. La loro superficie sensibile può variare, secondo il modello, da un minimo di 10 cm quadri fino a un quarto di metro quadro. Le superfici sensibili standard sono di 10cm x 15cm.

Sensori di tocco per tavolo interattivo

Sensori di tocco per tavolo interattivo nel Memoriale Garibaldi (Isola di Caprera, 2012).

Sensori di tocco per tavolo interattivo

Particolare del tavolo interattivo nel Memoriale Garibaldi (Isola di Caprera, 2012).

I sensori CPS hanno uscite di tipo industriale (open collector NPN) con connettori a morsetti, robusti e facili da montare in sede di allestimento. I cavi per collegare i sensori all’elettronica di controllo multimediale possono essere molto lunghi (decine di metri), senza rischio di interferenze. Inoltre si possono usare cavi economici che portano l’alimentazione al sensore in modo da semplificare ulteriormente l’impianto.

Lavagna interattiva Museo Martinitt Stelline

Sensori di tocco per lavagna interattiva nel Museo Martinitt e Stelline  (Milano, 2009).

I sensori CPS si usano in:

  • tavoli interattivi
  • pareti interattive
  • oggetti interattivi
  • sedute interattive
Sensori di seduta al Meeting di Rimini

Sensori di seduta con illuminazione per orchestra interattiva nella mostra “Inaudito Beethoven”, Meeting di Rimini  (Rimini, 2007).

Sensori di tocco per tavolo interattivo.

Sensori di tocco di grandi dimensioni per tavolo interattivo nel Museo della Resistenza  (Torino, 2006).

Moto interattiva

Sagoma di moto interattiva con sensore di tocco incorporato nello stand di Brembo della fiera EICMA  (Milano, 2007).

Sensori di tocco Parete interattiva Zeiss

Sensori di tocco per pareti interattive nello Zeiss Roadshow (Milano, Roma, Bologna, 2010).

Cappotti interattivi per Max Mara

Sensori di tocco per cappotti interattivi nella mostra Coats di Max Mara  (Berlino, Tokyo, Pechino, Mosca, 2006).

sensori di seduta

Sensori CPS di seduta nel Museo della Resistenza  (Torino, 2006).

Sensori di tocco per spartiti interattivi

Sensori di tocco per spartiti interattivi nella mostra “Aida” nel Museo del Teatro alla Scala  (Milano, 2006).

Sensori di tocco per tavolo interattivo.

Sensori di tocco per tavolo interattivo nel Museo dell’Emigrazione, Galata Museo del Mare (Genova, 2008).

magna_carta1

Sensori di tocco nella mostra itinerante “Magna Carta Rediscovered”, (Great Britain, 2015).

Sensori di tocco nella mostra di Iren

Sensori di tocco nella mostra di Iren al Festival della Scienza  (Genova, 2014 e 2015).