Nel Museo di Palazzo Pretorio a Prato è presente un plastico tridimensionale interattivo che permette ai visitatori di esplorare la storia e l’architettura dell’edificio attraverso il tatto e i contenuti multimediali.

Per questo progetto ho curato la progettazione e la realizzazione dei sensori di tocco e dell’elettronica di interfaccia che rendono interattivo il plastico.

Il plastico e i relativi contenuti multimediali sono stati realizzati dalla ditta ETT spa, mentre il mio intervento ha riguardato la parte elettronica e il sistema di rilevamento del tocco.

Un plastico che reagisce al tocco

 

All’interno del modello sono presenti diversi sensori, collocati in corrispondenza dei punti che il visitatore può esplorare.

Il sistema utilizza una tecnologia di sensori che ho sviluppato per la realizzazione di installazioni interattive in musei, mostre e spazi educativi.

Installazione dei sensori di Palazzo Pretorio

Installazione dei sensori di Palazzo Pretorio

La caratteristica principale di questi sensori è la possibilità di rilevare la presenza della mano attraverso il materiale che li ricopre, senza necessità di un contatto diretto con il dispositivo elettronico. È quindi possibile trasformare qualsiasi oggetto dell’allestimento in un’interfaccia interattiva, senza introdurre pulsanti o altri dispositivi visibili.

Plastico multimediale interattivo in azione

Plastico multimediale interattivo in azione

 

Nel caso di Palazzo Pretorio, toccando uno dei punti sensibili del plastico, il sensore invia il segnale all’elettronica di controllo, che identifica il punto attivato e comunica con il software che gestisce i contenuti audiovisivi. A ogni punto del modello può così essere associato uno specifico contenuto multimediale.

Il visitatore può quindi esplorare il palazzo attraverso il tatto e, contemporaneamente, visualizzare sul monitor le informazioni relative alla parte dell’edificio che sta toccando.

L’installazione fa parte del percorso di accessibilità del museo ed è stata progettata per offrire un’esperienza di esplorazione tattile accompagnata da contenuti audio e video.

I sensori di tocco CPS

Installazione dei sensori di Palazzo Pretorio

Installazione dei sensori di Palazzo Pretorio

I sensori utilizzati in questo progetto appartengono alla famiglia dei sensori di tocco CPS, una tecnologia che ho sviluppato a partire dal 2005.

Si tratta di sensori capacitivi progettati specificamente per installazioni interattive. Possono essere collocati dietro superfici anche spesse e permettono di realizzare aree sensibili di dimensioni differenti.

Una caratteristica importante è il sistema di autocalibrazione digitale, che consente ai sensori di adattarsi alle variazioni delle condizioni ambientali e di ridurre gli effetti delle interferenze elettriche.

Nel corso degli anni questa tecnologia è stata utilizzata per realizzare tavoli, pareti, sedute e diversi oggetti sensibili al tocco destinati a installazioni multimediali interattive.

Il progetto di Palazzo Pretorio è un’ulteriore applicazione dello stesso principio: trasformare un oggetto fisico in un’interfaccia invisibile, lasciando che sia l’oggetto stesso a diventare il dispositivo con cui il visitatore interagisce.

Foto del Palazzo Pretorio

Foto del Palazzo Pretorio

Il mio contributo

Il mio lavoro per il Museo di Palazzo Pretorio ha riguardato:

  • la progettazione e realizzazione dei sensori di tocco;
  • la progettazione e realizzazione dell’elettronica di controllo;
  • l’interfacciamento dei sensori con il software multimediale.

La realizzazione del plastico tridimensionale, del software multimediale, dei contenuti audio-video e dell’allestimento è stata invece curata da ETT spa.

Il risultato è un sistema in cui elettronica, modello fisico e contenuti multimediali lavorano insieme senza che la tecnologia necessaria all’interazione sia visibile al visitatore.

È proprio questo uno degli aspetti che considero più interessanti nella progettazione di interfacce per musei: la tecnologia più amichevole è quella che non si vede, lasciando in primo piano l’esperienza del visitatore e l’oggetto che sta esplorando.

Alcune fotografie sono state fornite gentilmente da ETT spa e dal Museo di Palazzo Pretorio