Videoproiezioni di elementi naturali.

Videoproiezioni di elementi naturali.*

In natura esistono fenomeni e forze che l’uomo utilizza per produrre energia; questi elementi costituiscono risorse che contribuiscono allo sviluppo delle società, ma anche calamità incontrollabili che distruggono ciò che l’uomo ha costruito. L’acqua, il vento, il movimento incessante del cuore della terra sono i volti mutevoli del Giano bifronte che è la natura, forza che porta la vita, ma anche la distruzione. Nelle videoinstallazioni gli elementi naturali reagirono alla presenza e alle azioni dei visitatori modificando paesaggi, spostando cose e persone. In un percorso poliedrico di stili e suggestioni, ogni videoinstallazione mise in scena la natura con un approccio differente: si passò da un’atmosfera sospesa ad una giocosa, da una fortemente coinvolgente ed emozionante ad una divertente ed ironica.

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Il soffio del visitatore investe l’ignaro violinista videoproiettato

Nella videoinstallazione dedicata al vento alcuni piccoli anemometri furono messi in moto dal soffio dei visitatori, mentre nelle videoproiezioni alcuni personaggi attesero quieti l’accadere di un qualche avvenimento. Il soffio dei visitatori si trasferì inaspettatamente all’interno della videoproiezione, investendo gli ignari personaggi.

Videoinstallazione dedicata al vento.

Videoinstallazione dedicata al vento.*

L’intensità del vento nella videoproiezione aumentò o diminuì in base all’interazione del pubblico: i personaggi nel video vennero “stravolti” dalla corrente d’aria e furono coinvolti in buffe acrobazie. La videoinstallazione relativa alle eruzioni vulcaniche, paradossalmente, proiettò il pubblico in un’atmosfera di iniziale quiete e sospensione. Nelle videoproiezioni scorsero immagini di rocce, cretti di terra nera, declivi di montagne, cristalli gialli di zolfo avvolti da nebbie sottili.

L'installazione "Acqua"

L’installazione “Acqua”.*

La presenza dei visitatori scatenò lo sprigionarsi della forza costretta sotto la pelle della terra, il suolo cominciò a vibrare, l’ambiente si riempì del suono assordante dell’esplosione, mentre le immagini bruciarono del giallo accecante e del rosso vivido del magma incandescente giunto in superficie. Quando i visitatori si allontanarono le immagini ritornarono allo stato di quiete.

Un groviglio di tubi, strampalata creazione di un improbabile idraulico.

Un groviglio di tubi, strampalata creazione di un improbabile idraulico

Dal rosso furioso della lava si passò alla fresca trasparenza dell’acqua. Un groviglio di tubi, strampalata creazione di un improbabile idraulico, accolse lo sguardo del pubblico. Lungo il percorso della conduttura si trovarono rubinetti dalle fogge più disparate: quando il visitatore aprì uno dei rubinetti l’acqua scivolò nel piccolo monitor vicino, a volte fu una sola implacabile goccia, altre volte fu una cascata dirompente, altre ancora una pioggia fitta spazzata dal vento.

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L’apertura del rubinetto fa scorrere l’acqua nella fontana videoproiettata

L’ultima videoinstallazione ripropose in maniera ludica gli effetti prodotti dai terremoti. Nelle videoproiezioni che avvolsero lo spettatore furono riprodotte immagini di scaffali con piatti e bicchieri, librerie e tavole imbandite. Le vibrazioni generate dai passi del pubblico ebbero l’effetto di una scossa tellurica: gli oggetti nel video tremarono ad ogni passo, fino a quando le vibrazioni e il suono amplificati entrarono in risonanza e scatenarono un vero e proprio terremoto distruttore.

Scheda tecnica
  • Nome della mostra: Bang! Il respiro della natura presso Bergamoscienza 2006
  • Tipologia: installazioni multimediali interattive
  • Luogo: Palazzo della Ragione, Bergamo Alta
  • Data: dal 26 Settembre al 15 Ottobre 2006
  • Cliente: N!03 – Bergamoscienza 2006
  • Lavoro svolto: progetto, realizzazione ed allestimento dei sistemi elettronici interattivi, dei sensori e degli azionamenti

*Fotografie sono fatte da Federico Ambrosoli per lo Studio N!03 di Milano.